ASEM (Asia-Europe Meeting) on CSR

The 3-days long High-Level ASEM-CSR Conference among Asian and EU countries entitled “Shaping CSR. Opportunities for the Well-Being of the ASEM Workforce” was held in Potsdam, Germany, last March, as CSR is at the heart of the cooperation project “Cooperation in the Field of Corporate Social Responsibility”, carried out by the German Federal Ministry of Labour and Social Affairs, and concerning the exchange of experience, expert knowledge and best practices.

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As the Conference website reports, “The Conference was opened by the Federal Minister of Labour and Social Affairs Olaf Scholz together with EU Commissioner Vladimir Spidla and the former ASEM host, the Indonesian Labour Minister Erman Suparno. In the course of the Conference it became clear that CSR, particularly in the context of the current financial and economic crisis, is gaining increasing importance. Because as a supplement to government’s policy measures, business activities, above all those of multinational enterprises, can make a central contribution toward sustainable economic growth, social well-being, thus strengthening the social dimension of globalisation”.

The event (see here the Chairs’ Summary) aimed at three objectives: 1) understanding the role of CSR in the ASEM area; 2) making clear the growing importance of synergies between government, enterprises, and civil society for shaping the social dimension of globalisation; 3) drafting Chair’s Conclusions in preparation of the 2010 ASEM Labour and Employment Ministers Meeting. Here the final press release.

Ancora su turismo e responsabilità

Gli amici di ECPAT Italia, organizzazione non profit dedita alla lotta allo sfruttamento sessuale dei minori, mi informano di un’iniziativa interessante, che testimonia quanto la “cassetta degli attrezzi” della responsabilità sociale possa rivelarsi utile in settori anche molto diversi fra loro.

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In occasione della Conferenza Annuale dell’ACTE (Association of Corporate Travel Executives), una sessione è stata riservata alla discussione relativa a come le aziende del turismo possano contribuire alla lotta al fenomeno dello sfruttamento sessuale e commerciale dei minori, sia attraverso il “Code of Conduct for the Protection of Children from Sexual Exploitation in Travel and Tourism”, sia attraverso altri strumenti come la formazione dei lavoratori, in un’ottica di responsabilità sociale.  A parlarne, rappresentanti di ECPAT USA e del Dipartimento di Stato americano.

Il tema è sicuramente valido. Tour operator e i diversi settori dell’industria del turismo possono fare molto, in sinergia con le Ong e altri stakeholder (penso ai sindacati, alle autorità pubbliche e ad organizzazioni di cittadinanza attiva) per contribuire a combattere il fenomeno con azioni volontarie e condivise. L’Italia ha una legislazione all’avanguardia per quel che riguarda l’aspetto preventivo e repressivo e sia il Dipartimento per le Pari Opportunità che il Dipartimento del Turismo hanno in campo strategie di grande efficacia: tuttavia, ragionare su quali strumenti di responsabilità sociale possano dare un ulteriore contributo è certamente una strada da perseguire con convinzione.

Il G8 del Welfare

Il G8 Social Summit di Roma, svoltosi a Roma dal 29 al 31 marzo, ha prodotto un documento conclusivo che esprime la volontà di reagire alla situazione economica attraverso un approccio che integri in modo coerente la dimensione economica con quella sociale, in vista degli appuntamenti del G20 di Londra e del G8 dei Premier della prossima estate. 

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I Ministri del Lavoro e del Welfare del G8 affermano che è urgente affrontare la dimensione umana della crisi per costruire una nuova stabilità economica, politica e sociale, mantenendo al centro dell’attenzione internazionale l’Agenda per il Lavoro Dignitoso, quale strumento efficace per affrontare le sfide attuali, garantire uno sviluppo più sostenibile e promuovere una maggiore coesione sociale. 

All’interno del testo conclusivo è stato anche riportato un richiamo alla responsabilità sociale d’impresa, nel solco delle dichiarazioni di Dresda del 2007, evidenziando come sia importante promuovere le imprese sostenibili e la Responsabilità Sociale d’Impresa basandosi sui punti di forza della Dichiarazione Tripartitica dell’OIL sulle Imprese Multinazionali e la Politica Sociale, e le Linee-Guida dell’OCSE per le Imprese Multinazionali. Qui ulteriori info sugli eventi verso il G8 della Maddalena.

Funzionari d’Europa

È partita la selezione per la quinta edizione del “Bellevue Scholarship Programme“, organizzato dalla Fondazione Robert Bosch, che vuole promuovere, attraverso la concessione di borse di studio, la collaborazione transazionale tra pubbliche amministrazioni e sostenere la creazione di una rete internazionale di dirigenti e funzionari tra paesi Ue.

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Il tema della internazionalizzazione della PA italiana è uno dei più significativi nel processo di rinnovamento degli uffici. Purtroppo l’Italia sembra ancora essere, tra i grandi paesi, molto indietro in materia di partecipazione dei propri funzionari alle sedi internazionali: si pensi al caso degli END, esperti nazionali distaccati, che vede l’Italia (dati 2006) a quota 72 contro 139 francesi, 120 tedeschi e 106 britannici.

Problemi di lingua, reticenza delle amministrazioni a privarsi dei propri elementi migliori o paura di perdere posizioni in Patria? Di tutto un po’, probabilmente, ma resta il fatto che incrementare esperienze e caratteristiche internazionali dei nostri funzionari è una delle chiavi per rendere più competitiva la macchina pubblica.

La complicata storia del 5 per 1000

Una recente nota di alcune organizzazioni esponenti del mondo del volontariato ha sottolineato alcuni punti critici, a loro modo di vedere, dell’istituto del 5 per 1000, introdotto nel 2006 a titolo sperimentale e da allora riproposto nelle leggi finanziarie.

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Aldilà nel notevole impegno che gli adempimenti necessari richiedono sia alle Amministrazioni coinvolte (Agenzia per le Entrate e Ministero del Welfare in primo luogo) che alle organizzazioni richiedenti, colpisce il mutare e l’avvicendarsi dei beneficiari, alcuni dei quali entrano od escono dal novero degli ammessi al mutare delle finanziarie.

Innegabile che il mondo del volontariato costituisca il vero nocciolo della ragion d’essere del 5 per 1000, ovvero il sostegno alla cultura della solidarietà: è, dunque, difficile capire i motivi del rientro, per il 2009 (articolo 63-bis della legge 133 del 2008) dei comuni di residenza e di enti pubblici di ricerca non sanitaria, destinazioni naturalmente significative ma non rilevanti nel contesto dato. Una risposta, forse, nel percorso che affronterà il ddl trasversale presentato nel corso di una conferenza stampa a cura dell’Intergruppo Parlamentare per la Sussidiarietà  per rendere permanente l’istituto.

Global Compact meeting on fighting corruption

On February 26 and 27, more than 50 anti-corruption experts from global business, civil society, governments and the United Nations System met at UN Headquarters in NY for the Fourth Meeting of the UN Global Compact’s Working Group on Anti-Corruption.

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As the UN Global Compact website reports “The two-day meeting is part of an ongoing series of stakeholder dialogues intended to advance the UN Global Compact’s tenth principle, which calls on business everywhere to take action against corruption in all its forms, including extortion and bribery.”

That is a fundamental point for all kind of organization, especially for government agencies and departments. As AllieviSSPA, the association of the Alumni from the Italian National Institute for Public Admnistration, is part of the Italian GC network, I am looking forward to seeing developments on the issue.

More info on the 10th principle here

Tutti allo stadio

Quanto mi piace Le Iene, l’irriverente programma di Italia Uno! E quanto mi fa incazzare!

Il servizio della puntata di ieri mostra come, in occasione della partita serale Roma-Arsenal, un corposo numero di auto blu abbia fatto sosta al CONI per ritirare biglietti – naturalmente rigorosamente gratis – per deputati, senatori, ministri, sottosegretari, politici e sottoboschisti vari.

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Ora, premesso che noi comuni mortali della P.A. quando ci muoviamo per lavoro documentiamo fino all’ultimo centesimo, e che, ove si dovesse prendere un taxi, verrebbe rimborsato solo in orari notturni, mi faccio alcune domande: 1) i Signori destinatari dei biglietti lo sapevano? 2) In caso positivo, ed anche negativo, risponderanno di qualcosa? E, infine, 3) ma perchè diavolo biglietti gratis di qualsisasi natura debbono essere destinati a chi potrebbe comprarne a tonnellate?

Misteri italiani…..

Rapporto anticorruzione e trasparenza 2009

È stato recentemente presentato dal Ministro Renato Brunetta il Primo Rapporto al Parlamento sull’attività del Servizio anticorruzione e trasparenza (SAeT).

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Nel Rapporto (qui una sintesi) vengono presentate, fra le altre cose, delle proposte e metodologie del lavoro e gli strumenti che verranno messi a disposizione delle singole amministrazioni.
Si parla, in particolare, del metodo Hub & Spoke, che vede SAeT al centro e, a raggiera, le altre organizzazioni pubbliche che, pur avendo altre missioni e funzioni, vengono interconnesse per il raggiungimento degli obiettivi prefissati.

Nelle conclusioni gli elementi più importanti per combattere il fenomeno della corruzione: la volontà politica, la pressione dell’opinione pubblica, e gli strumenti adatti per analizzare, valutare e trattare il rischio corruzione.

Rifiuti accettabili

Da qualche settimana tiene banco, più del solito, il tema dei rifiuti. Il problema della “spazzatura”, assieme a quello dell’acqua e del cibo, è uno dei fattori che compongono il grande problema della sostenibilità di una società lanciata verso lo sviluppo lineare ed infinito.

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L’Economist ha dedicato recentemente un dossier alla questione, ponendo l’accento anche sul valore economico del riciclaggio, e delle situazioni di sperequazione che, nenache troppo paradossalmente, genera nei paesi in via di sviluppo, dove recupero e riciclo sono il sostentamento di grandi masse di poveri.

Allora, in una sitauzione in cui le “cose” ci sommergono letteralmente sempre più, la domanda che forse andrebbe posta è se e quanto abbia senso, in uno scenario globale, incentivare nuovi acquisti, pure ecologici. Dove metteremo i nostri vecchi elettrodomestici e le nostre auto? E chi le erediterà?

Difensori civici sotto la lente

In un articolo di Gian Antonio Stella si fa la radiografia della situazione dei Difensori Civici italiani, dopo la proposta di alcuni consiglieri della Regione Veneto di abolire l’istituto.

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Il difensore è figura di garanzia per i cittadini, col compito di assicurare la tutela non giurisdizionale dei diritti e degli interessi dei cittadini singoli o associati in relazione a fatti, provvedimenti, atti, comportamenti omessi o ritardati. Sembra, tuttavia, che non pochi eletti – sostiene Stella – non posseggano quei requisiti di indipendenza che sono indispensabili per ricoprire un incarico di questo tipo.

Da una veloce scorsa delle diverse pagine internet dei difensori civici in Italia, non sono pochi coloro che provengono da partiti, anche se sono moltissime le professionalità in carica. Il rischio da evitare, probabilmente, è il solito, ovvero che la politica – e l’amministrazione –  fagociti e trasformi in quello che più le conviene anche le migliori intenzioni.