Chi in piedi e chi canta

Vado a Piazza San Silvestro a Roma per le 18: ci sono le Sentinelle in Piedi per la loro giornata nazionale di protesta. Personalmente ne contesto in toto le idee ma deve essere consentito sempre e comunque che possano manifestare. A loro come a tutti (ne parlavo qui). Arrivo in piazza per le 18.20, la pioggia sì è asciugata. Un centinaio di persone in file ordinate a leggere. Polizia defilata e attenta, un tizio legge il Corriere dello Sport (sarà un laico). Silenzio. Moderato circo mediatico. Qualche foto. Un gruppo di ragazzi seduti a terra davanti alle sentinelle. Leggono anche loro. Altra roba, segno opposto. Ecco i tafferugli, però. Arriva in piazza un gruppo di una ventina di ragazze e ragazzi giovanissimi a sostegno del movimento lgbt, portando bandiere e cartelli pro scelta. Non fanno in tempo ad issarli che arriva un gruppetto di ragazzotti – chiaramente fascisti: li riconosci subito – che nulla ha a che vedere con la manifestazione e spintona, strappa i cartelli. Urlano: “Froci di merda!”. “Giù le mani!”, gridiamo. Corrono le telecamere, la polizia interviene subito, protegge i ragazzi, che in tutta risposta si baciano. Si calmano le acque e si fronteggiano le due manifestazioni: chi legge in silenzio e chi canta. I ragazzi sono colorati, festosi, divertenti e chiedono perché si voglia limitare la loro scelta di vita. Le sentinelle non rispondono. Finisce la veglia, qualche buuu. E poi, sorpresa: cominciano i capannelli di discussione fra sentinelle e contromanifestanti. Si parla. Ci si confronta. I fasci se ne sono andati. Meglio: quelli menano. Discuto anche io con chi dice che sono i comunisti che menano, i fascisti non esistono. Sarà, ma quelli facevano paura (il cameramen mi bisbiglia che è volato anche qualche cazzotto dalle teste vuote). Tutto sommato, un pomeriggio di democrazia. Non è difficile, in fondo.

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One thought on “Chi in piedi e chi canta

  1. therealme ha detto:

    Magari fosse stato possibile in tutte le città. Già poter parlare democraticamente e cercare di far valere le proprie opinioni mi sembra un miracolo, se non un vero e proprio miraggio, riuscire ad intrattenere una conversazione con le sentinelle mi sembrava impossibile. Ma chissà, forse in fondo, hanno solo bisogno di qualcuno che gli spieghi che non siamo poi così “sbagliati”.
    Complimenti per l’articolo comunque 🙂

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