I dinosauri dell’informazione

No, tranquilli: ormai non mi arrabbio più. Le braccia, però, quelle sì, mi cadono a terra, soavi. Si può ormai solo prendere atto come sia davvero incredibile che certi luoghi comuni in materia di pubblica amministrazione resistano a tutto e tutti e vengano riproposti con dosi sempre maggiori di facciatostismo misto a ignoranza dei fatti. Inutile fare ragionamenti e avanzare proposte per il miglioramento per la PA. Inutile tentare di impostare argomentazioni che non ricadano nelle solite dietrologie a tutela del lavoratore pubblico di per sé ma che mirino a strategie di trasparenza ed efficienza a favore dei cittadini. Inutile ricordare che la risorsa più importante è quella umana e che, come in ogni organizzazione privata, se non si adotta una politica seria di selezione e reclutamento e formazione nel settore pubblico non potremo che celebrare le nozze con i fichi secchi. D’altronde, ogni tentativo di razionale smentita di clamorose bufale a botte di dati e numeri crollano di fronte a grossolane falsità, ripetute più e più volte. Ecco perché, a leggere sul Corriere della Sera (alla pagina “Cultura”) che il giornalista Corrado Giustiniani chiama dinosauri i 200.000 dirigenti italiani (di cui 70.000 con compiti effettivi di guida), che costoro sono i più pagati del mondo e che guadagnano in media poco meno di 300.000 euro l’anno (25.000 euro al mese), vengo preso da una vertigine dolce, quasi inebriante. La testa gira e vorrei poter ricordare al campione della lotta alla burocrazia che i presunti 200.000 comprendono i medici, i professori universitari ed i ricercatori e tecnologi degli enti di ricerca. E che dire che si guadagna “in media” 300.000 euro significa spararla grossa. Perché? Ecco, il mio stipendio da maledetto dirigente ministeriale si aggira sui 3000 euro al mese. Netti. Diciamo 40.000 e rotti l’anno, cifra tonda, incluso il famigerato “premio” di risultato. E ammettiamo che io sia nella fascia più bassa, derelitto fra gli sfigati, assieme, peraltro, a migliaia di altri colleghi dei ministeri e di altre amministrazioni. Seguendo la logica della media, dall’altra parte dovremmo trovare chi veleggia a cifre milionarie a sei zeri. Assurdo? Sì, certo. Già smentito? Sì, assolutamente. Eppure la bufala tira, sempre e comunque. Ripartire dai dati a favore dell’opinione pubblica sarebbe un approccio serio alla costruzione di ipotesi non precostituite o preconcette. Fa nulla: se c’è da dare addosso ai nuovi distruttori dell’Italia, i dirigenti pubblici, un titolo non si nega a nessuno, neanche ai dinosauri dell’informazione. Dio, che noia.

Annunci
Contrassegnato da tag , ,

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: