Fiorello, la rete e la strada: diciamola tutta

Diciamolo subito: a me Fiorello sta molto simpatico e spero recuperi presto e completamente dall’incidente di cui da giorni parlano giornali e televisione. Sono, tuttavia, più preoccupato per il pensionato di 73 anni che è stato investito sulle strisce pedonali mentre le attraversava: la vittima dell’incidente. Sarà impopolare dirlo, ma il colpevole in questa storia è Fiorello. Dalla ricostituzione dei fatti emerge che Fiorello avrebbe superato una automobile ferma davanti un attraversamento pedonale prendendo in pieno il pensionato, che ha subito alcune fratture e che avrebbe potuto morire. Severgini ha correttamente stigmatizzato la serie di insulti che sui social network hanno avuto come bersaglio Fiorello, convalescente in ospedale: concordo, è certamente biasimevole. Tuttavia, non riesco a scrollarmi di dosso un certo senso di sgradevole indulgenza che resta a mezz’aria. L’Italia è il paese in cui nel 2012 si sono verificati 186.726 incidenti stradali con lesioni a persone, con 3.653 morti e 264.716 feriti (dati Istat). Di fronte a certe cifre occorrerebbero ben altri atteggiamenti, senza ambiguità ed equivoci, e dovrebbe fare riflettere tutti il modo in cui i media hanno lanciato le notizie sull’incidente, di cui proprio Fiorello sembrava la vittima. Basta, al contrario, farsi un giro sul sito della Associazione Sostenitori ed Amici della Polizia Stradale per inorridire: atti di pirateria, bimbi uccisi, persone investite e lasciate a morire scaraventati sull’asfalto. Ci siamo abituati, d’altronde: basta sfogliare le pagine di un quotidiano per leggere di episodi indegni di un Paese civile. Sono cifre e storie che segnano troppo spesso la noncuranza con cui ci si mette al volante ed in sella o alla guida di una minicar (uno scandalo tutto italiano) e il dibattito che da anni aleggia sulla introduzione del reato di omicidio stradale dimostra l’allarme sociale del fenomeno. Le regole sulla strada sono scritte a tutela della sicurezza di tutti e, in primo luogo, per chi va a piedi, come il “Signor Mario”. E chi viola queste regole deve pagare. Insomma, non vorrei che la risonanza di questo episodio poggi solo sulle contumelie lanciate su Twitter da cento sconosciuti, checché ne dica Michele Serra. Posso solo immaginare lo stato d’animo in cui versa lo showman siciliano che, pure in condizioni fisiche complicate, si è affrettato a chiedere notizie dello stato di salute di chi aveva investito. Ora si rimettano entrambi presto. Ma Fiorello, aldilà delle conseguenze penali, non potrà tornare a godere dell’affetto del suo pubblico senza una chiara assunzione di responsabilità. 

Annunci
Contrassegnato da tag ,

One thought on “Fiorello, la rete e la strada: diciamola tutta

  1. […] malvolentieri sulla storia dell’incidente di Fiorello, che lo ha visto coinvolto alcuni mesi fa. Ci torno malvolentieri […]

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: