La gente che ‘sti cazzi

Ogni mattina diligentemente mi reco al lavoro presso la sede di Via Fornovo a Roma del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali dove, da qualche anno, mi occupo di disabilità. E, con regolarità svizzera, ogni mattina trovo una situazione di parcheggio selvaggio da antologia. Allora oggi, per la terza volta in tre anni, ho scritto alla Presidente del XVII Municipio e al Comandante del Corpo della Polizia Locale di zona per esporre il problema: “Gentilissimi, con la presente faccio seguito a precedenti comunicazioni e alle numerose telefonate al Corpo della Polizia Locale di zona per segnalare quanto avviene presso la sede del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali di via Fornovo 8. La situazione è purtroppo segnata da continue manifestazioni di inciviltà: a mero titolo esemplificativo allego due foto scattate stamane nelle quali è evidente come sia gli scivolini per persone con disabilità che i passaggi pedonali di accesso alla sede siano ostruiti al passaggio. Questa è la normalità quotidiana. Vorrei fare presente i rilevanti problemi in termini di passaggio fisico impossibilitato per anziani, persone con disabilità, persone con bambini, evidenziando che in questi stabili hanno sede gli uffici delle politiche sociali del Ministero, con frequenti visite di persone con disabilità, spesso con ridotte o nulle capacità di deambulazione. Certo di un cortese riscontro e ringraziandovi per l’attenzione vi saluto cordialmente“. A tempo di record la Presidente mi ha cortesemente risposto, sollecitando un intervento della polizia, cosa che avviene periodicamente ma che, palesemente, non serve a metter fine alla situazione che potete vedere esemplificata nelle due foto qua sotto.

Ecco, io la penso così: ci sono le istituzioni che fanno il loro dovere, seppure con le difficoltà proprie di una grande città come Roma. Poi ci sono le forze dell’ordine che reprimono, magari su sollecitazione, le continue infrazioni. Poi, ancora, ci sono quelli che devono barcamenarsi nella giungla urbana, con le difficoltà dovute all’età, alla salute, ad una disabilità. E questo perché, in fin dei conti, c’è la gente che ‘sti cazzi.

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One thought on “La gente che ‘sti cazzi

  1. […] scivoli per persone con disabilità esercitano un’attrazione decisamente irresistibile: un anno dopo, davanti alla sede del quartiere Prati del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali il 2014 […]

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