Strada da fare

Incredibile che debba assistersi a certe scene, ma tant’è. Ore 19.00 circa, Via Mantova a Roma, zona sempre molto trafficata. Parcheggio le mie due ruote e mi accingo ad entrare in palestra. Arriva una ragazza, visibilmente agitata, che chiede di chi possa essere una tal automobile. I custodi del palazzo le suggeriscono di suonare a quel portone di fronte, la tipa si precipita e si attacca a tutti i citofoni. Poi corre via. Legata la moto, mi avvicino e capisco cosa sta succedendo. La ragazza, trent’anni circa, è alla guida di un’automobile parcheggiata poche decine di metri più in là in un posto riservato a persone con disabilità, regolarmente provvista di contrassegno. Deve andare in ospedale a prendere la madre che è in terapia per riportarla a casa. Suona il clacson. E suona, suona, suona. La sua auto è di fatto prigioniera su tutti i lati: ben due auto in doppia fila la chiudono all’esterno, ed un’altra (parcheggiata di fronte al portone in divieto di sosta) la chiude da dietro. La ragazza è disperata. Disperata. Si materializza il padrone della macchina che la bloccava di dietro, monta e velocemente se ne va, senza una parola. La ragazza cerca a questo punto di uscire in retromarcia ma ci mette cinque minuti buoni, data la posizione particolarmente scomoda. Alla fine ce la fa, ma prima di andar via scrive due biglietti, li lascia sul parabrezza delle due auto in doppia fila e fa delle foto. Poi risale velocemente e parte. Un episodio, fra i tanti, ma che ci deve far interrogare su quanta strada ci sia ancora da fare perché ci si possa dire civili in questo Paese.

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3 thoughts on “Strada da fare

  1. massimotti ha detto:

    Ah beh. A tal proposito mi immagino che noia i post dei blogger svedesi. 😉

  2. Una volta si lasciava l’auto in doppia fila con un messaggio sul parabrezza d. Oggi che sarebbe assai più facile essere rintracciati col telefonino, questa semplice norma di civiltà è sparita.

  3. […] a meno di perder tempo a chiamare i vigili urbani. Stesso posto: nulla è cambiato rispetto a qualche tempo fa. Da probo cittadino ho chiamato i vigili (ore 21 circa), nessuna risposta. Ho chiesto al ristorante […]

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