Caro (aspirante) Sindaco di Roma ti scrivo

Stasera sono tornato da sei giorni in giro tra Bruxelles e l’Italia, sbarcando con un Frecciarossa alla Stazione Termini di Roma verso le 19 di sera. Quel che per l’ennesima volta ho trovato all’uscita della Stazione Centrale e negli immediati dintorni è uno spettacolo desolante. Che spaventa letteralmente. Allora mi sentirei di chiedere una cosa al Sindaco di Roma e agli aspiranti Sindaci, che pare si affronteranno nelle primarie delle due principali coalizioni: fatti salvi tutti gli immensi problemi che la Capitale porta con sé (e che non provo neppure ad enumerare), ci sarà fra costoro qualcuno che avrà la volontà, la visione, la capacità di comprendere che è necessario un biglietto da visita perlomeno decente per presentare la Città Eterna a viaggiatori e turisti? D’altronde “Roma è la nostra casa. Rispettiamola” recita un singolare poster a cura di Roma Capitale!

Intanto, schivati i nugoli di taxisti abusivi che ti abbordano di soppiatto, all’uscita principale di Via Giolitti l’incauto viaggiatore che trascina bagagli non ha il piacere di trovare scivoli all’attraversamento pedonale. Se il povero turista è un venerabile vegliardo o una persona con disabilità motoria, meglio si faccia il segno della croce.

Non manca poi il piacere, avventuratisi in lugubri porticati degni de “L’Esorcista”, di fare lo slalom – letteralmente – in un vivace suk in cui si vende di tutto. Tutto contraffatto, tutto illecito, tutto nel caos più totale. Controlli? Zero.

Pazienti, svicolate qualche montagna di immondizia (o di merce accatastata, non è dato sapere) e all’attraversamento pedonale fate un cenno di saluto alla inossidabile coppia di senza casa che hanno eletto il marciapiede fra Piazza dei Cinquecento e Piazza della Repubblica come la loro magione.

A questo punto, sconsiglierei vivamente chi deve dirigersi verso il centro di entrare in quel Triangolo delle Bermuda che si trova dietro le oramai quarantennali baracchette-librerie lungo Via delle Terme di Diocleziano e lungo le quali c’è un floridissimo mercato di battuage maschile a partire dal pomeriggio. Evitare fango, escrementi e cocci di bottiglia. Ricordo solo che trova posto in questo spazio il monumento ai caduti di Dogali, eretto proprio per ricordare i 500 (da qui prende il nome la Piazza della Stazione) italiani che parteciparono alla battaglia di Dogali nel 1887.

Ah. Non prendete la Metro, è leggerissimamente inagibile. Meglio arrivare a Piazza della Repubblica, splendida area le cui ali sono pedonalizzate. Meglio, dovrebbero esserlo. In realtà sono dei parcheggi, notte e dì. Controlli? Zero.

Il piccolo viaggio del turista finisce qui. Facciamoci una birra nel salotto di Via Nazionale. Però la domanda resta: caro (futuro) Sindaco, che facciamo?

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7 thoughts on “Caro (aspirante) Sindaco di Roma ti scrivo

  1. eDue ha detto:

    Guardi, il sindaco è uscito; sa, oggi è l’anniversario del sor Benito e lui un qualche segnale doveva pur darlo:

    http://roma.repubblica.it/cronaca/2012/10/28/foto/savoia-45446942/1/

  2. Riccardo ha detto:

    Che degrado…povera capitale.

  3. Elena (da Parigi) ha detto:

    Gare du Nord a Parigi, è un po spaventevole … In parte condivido, ma ci sono stati molti sforzi fatti a Termini. (Premessa: mi sono sentita molto male quando Alemanno è stato eletto e tengo un ricordo.idealizzato dell’época della Roma di Nicolini, per dirti.) Putroppo intorno alle stazioni di mezzo mondo trovi cose simili a Termini. Almeno a Parigi la metro funziona, ma se ti sei fatto scippare nel trenino che ti riporta da Roissy dopo le 19, non trovi un commissariato alla Gare du Nord per sporre denuncia…

  4. Alfredo Ferrante ha detto:

    Ciao Elena, vero, verissimo. Ma c’è un’aria di buio e di menefreghismo che pervade questa città che fa paura. E va sempre peggio… Ciao!

  5. Mauro G. (Roma) ha detto:

    Condivido….in pieno, Alfredo, propria sull’aria che tira……..e se comunque l’area della Stazione principale di una Metropoli difficilmente sarà mai un esempio di ordine e di pulizia, aggiungo che sono rimasto veramente molto colpito dall’inverecondo Suk che si trova, ad esempio, nei pressi della Fontana di Trevi…..
    Che dire, speriamo che qualcosa cambi in meglio, nel frattempo non credo ci sia molto altro da fare se non …….chiamare l’Esercito!!

  6. […] come graffiti o rifiuti, può indubbiamente incoraggiarne altri. Penso, a questo proposito, allo scempio dei dintorni della Stazione Termini, un biglietto da visita di puro degrado per chi arriva a Roma […]

  7. […] alla Stazione Termini a Roma non trovano un panorama da favola ad accoglierli: ne avevo a suo tempo scritto qui a seguito di una ricognizione fotografica dell’area in occasione delle elezioni per il […]

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