Cose che voi umani

E’ vero, il punto non è essere giovani. Non è neppure provenire per forza dalla cosiddetta società civile. Rottamare le persone non va: si rottamino, piuttosto, le idee sbagliate. Epperò c’è chi ce la mette davvero tutta, a tutti livelli della politica, per convincere anche i più riottosi che soggiornare nei palazzi ha fatto perdere a qualcuno ogni contatto con la realtà banalotta di tutti i giorni. Segue una lista non esaustiva di alcune fra le recenti perle migliori. Non esaustiva ma di assoluta significatività (no, la madre del Maxxi non c’è, vi rimando a Mante) per capire meglio lo spessore culturale e politico di certuni, che porteranno la colpa storica di aver inferto un colpo mortale alla politica migliore. Tutto visto e rivisto, letto e riletto (no, politici razzisti che parlano di ragazze sgozzate non ce ne sono): solo che a metterli tutti assieme fa un certo effetto. Cose che voi umani non potreste nemmeno immaginarvi (e no, non ci sono neppure igieniste dentali: troppo facile). Buona lettura.

  • “Stare in Parlamento è una perdita di tempo e una violenza contro la persona. E’ così frustrante fare queste maratone alla Camera». Antonio Gaglione, PD. Poi Gruppo Misto
  • In pieno clima di rovinoso disastro per il centrodestra romano e del Lazio, pensa bene di sfrecciare contromano nel centro di Roma con Suvvone per correre a comparsi un paio di scarpe nuove. Pizzicata dalla scooterista del Corriere della Sera. Replica: non era l’auto blu ma la scorta. Renata Polverini, Presidente uscente della regione Lazio.
  • Mentre i lavoratori sono sotto scacco e il potere d’acquisto precipita, il deputato con 36 anni di presenza in Parlamento, spara a 24Mattino che gli riferiscono che il suo vitalizio sarà molto modesto, appena 6.800 euro al mese. Mario Tassone, UDC.
  • Il problema per i parlamentari? Il parcheggio! Non bastano 5 milioni e mezzo per la nuova area sosta. Meno male che i vigili urbani ci avvertono prima di multarci. Antonio Mazzocchi, PdL.
  • “Alla Camera non vado ma non lascio, con lo stipendio ci pago il mutuo”. Massimo Calearo, ex PD, ora Responsabile. Credo
  • “Se devo andare a un convegno, non posso rimanere nel traffico”. Giuseppe Fioroni, PD
  • “Con quel poco che ci danno come vitalizio, per gente che ha 80 anni e magari è malata, ha difficoltà a muoversi, e deve andare avanti con 4mila euro di pensione. Molti di noi non riescono a campare, e a Roma non ci vengono neppure più. Chi come me ha fatto più di 4 legislature arriva a 5.500 euro, mala maggior parte prende almeno mille euro in meno”. Un sempreverde Gerardo Bianco, ex DC, ex tutto.
  • Parcheggia la Jaguar nel posto riservato a una persona con disabilità. Lo multano e lui dopo gli taglia le gomme “Sono anni che la mettevo lì, e poi c’è gente che fa di peggio. E’ stato un errore tecnico”. Antonio Piazza, PdL e (ex) Presidente Aler.
  • “Di stipendio [guadagno] solo 5.200 euro, più 8.000 di indennità per il lavoro politico”. Roberto Rosso, PdL.
  • La vicepresidente del Senato molla lo scranno e si fionda a Fiumicino per un aereo. Impegni improrogabili, s’intende. Rosi Mauro, ex Lega Nord
  • “La sinistra vince sul web, è composta da un esercito di persone che non fanno un cazzo. Sono i 4 milioni del settore pubblico che già smanettano di politica sul lavoro e non fanno quello che dovrebbero, poi tornano a casa alle due e si mettono dietro la tastiera a montare casini”. Giorgio Straquadanio, PdL.
  • “Insomma, adesso vorrei dire, alzi la mano chi non è mai stato su una barca, a far le vacanze”. Ombretta Colli, PdL.
  • “I mezzi di trasporto dall’Italia a Strasburgo sono di una difficoltà rara, normalmente bisogna prendere due voli, e c’è un solo volo diretto da Roma che parte il lunedì e rientra il mercoledì … ma la seduta che diventa oggetto di statistica si chiude il giovedì a mezzogiorno … se mi fermassi fino a mezzogiorno lo perderei, e sarei costretto a fare scalo a Parigi”. Ciriaco De Mita, PD. O UDC?
  • “Non sei nessuno”. Maurizio Gasparri, PdL.
  • “Gli altri [deputati] prendono 3.600 euro. Sarebbero dei nababbi? Ma andiamo! Guardi che fra vitto e alloggio mica si campa bene, nella capitale, con questa somma”. Maurizio Paniz, PdL.
  • “Chi guadagna 500 euro al mese è uno sfigato”. Giorgio Straquadanio, PdL.
  • “Lo stipendio è troppo basso, è poco. Io guadagno 4.412 euro. Certo, con le indennità si arriva a circa 12 mila euro al mese ma con uno stipendio così, se devi sottrarre i soldi che dai ai tuoi figli, i contributi per la mia professione e le spese per la politica, alla fine ne rimangono solo la metà, seimila euro. Io e mia moglie insieme prendiamo circa 30 mila euro di stipendio netti al mese, ma non vedo qual è il problema. Io non prendo né finanziamenti né tangenti e dunque questi soldi che io guadagno sono pochi se devo poi investirli nella politica”. Michele Pisacane, Pid.
  • “I parlamentari vengono chiamati anche di lunedì, come se fossimo bestie che devono essere tirate, per dimostrare all’opinione pubblica che lavoriamo”. Giuseppe Astore, Gruppo Misto, ex IdV.
  • “Oramai per noi parlamentari le ferie non esistono più, e sono finiti anche i tempi dei privilegi. Ora ci vogliono togliere pure i biglietti gratis del treno … Alla faccia di chi dice che i parlamentari guadagnano troppo. Chi pensa di fare politica per fare i soldi, è meglio che valuti altre professioni. Oramai i deputati guadagnano come gli impiegati … Ok, magari proprio come un impiegato no, ma ci andiamo vicino. Noi prendiamo 4 mila, 4 mila e 4 mila”. Mario Pepe, ex PdL, Gruppo Misto.
  • “Ma mi spiega per quale motivo se io vedo che una persona è brava non lo devo segnalare? Allora, me lo racconta lei come avverrà la prossima nomina dei consiglieri Rai? O come avverranno tutte le prossime nomine dei più alti dirigenti dello Stato? Attraverso i curricula? Ma fatemi il piacere”. Clemente Mastella (ho perso traccia di dove sia).
  • “Nooo. Eppoi non potrei permettermelo: non ce la farei ad andare avanti con il solo stipendio da politico” (a fronte della sua scarsa presenza in Parlamento). Luca Barbareschi, ex PdL, ex Fli.
  • “A Roma vivo in affitto e quando mi serve un’auto la noleggio alla Maggiore”. Sergio De Gregorio. Qualcosa.
  • “[I deputati] Vengano pagati almeno come dirigenti dello Stato di primo livello. Oggi sono pagati come dirigenti di secondo livello, la metà (scusa se esisto, eh NdR)”. Eugenio Mazzarella, PD.
  • “Mi dissocio completamente da quel diploma universitario. Non sono mai stato in Albania, non parlo l’albanese, non ho mai vantato titoli accademici e non sono mai stato a conoscenza di quel documento datato 2010”. Renzo Bossi, disoccupato.
  • La casa a sua insaputa, ecco… Claudio Scajola, PdL.
  • “Denuncerò chi ha utilizzato i soldi della Lega per sistemare la mia casa. Io non so nulla di questa cose e d’altra parte avendo pochi soldi non ho ancora finito di pagare le ristrutturazioni di casa mia”. Umberto Bossi, Padania.
  • “Il presidente Berlusconi è straordinariamente in forma, ha buttato giù la pancia e sembra persino più giovane, non vedo l’ora di rivederlo a Palazzo Chigi. L’altro giorno è sceso in mezzo alla gente, ha preso il treno al posto degli aerei privati, le persone in stazione lo hanno applaudito e gli hanno stretto la mano. E poi il Frecciarossa lo ha creato lui insieme a Necci, chiamate la figlia se non ci credete. E comunque gli altri non lo avrebbero mai fatto, ha avuto coraggio, per questo lo amano tutti, mamme, papà e perfino i bambini. Sì, ha il difetto di amare le donne, ma almeno non è come Marrazzo che va a transessuali, lui  è un uomo normale. Anche se bisogna ancora provare il numero esatto di quelle che chiamano sue amanti. Silvio è un esempio di vita, un esempio per i bambini per come si comporta con i suoi nipoti, un esempio di lavoro e di sacrificio. Un esempio di vita. Se poi il problema è che gli piacciono le donne, qual è il problema? Lui può insegnare alla gente come si ricostruisce un paese, come si governa. Ieri una signora di 80 anni mi ha detto: ‘Faccia una carezza a quel fiol, Berlusconi’. Questo vorrà pur dire qualcosa”. Micaela Biancofiore, PdL. I-n-a-r-r-i-v-a-b-i-l-e.
  • “I ristoranti sono sempre pieni”. Anonimo.

Grazie, fra i tanti, a Wil e Piovono Rane

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