Er Batman e gli altri supereroi delle regioni

La vicenda che vede il PdL laziale nella bufera per il denunciato giro illecito di denari pubblici è un sintomo preoccupante ma affatto sorprendente. Attendiamo naturalmente i necessari accertamenti per capire se “er Batman” di Anagni abbia effettivamente dirottato soldi del gruppo sui propri conti e se abbia accontentato qualche ingordo collega, mentre correttamente (e che altro poteva fare…?) Renata Polverini pone la questione politica della sua permanenza a capo della Regione. Da questa storia, in realtrà, mi interessano altri aspetti oltre quello del/i ladrone/i di turno. Il primo è l’indecente abbondanza di soldi pubblici che vengono destinati ai gruppi politici in Regione Lazio, ben 17 (17!), alcuni dei quali monogruppo. Non mi scandalizza tanto, cioè, il lauto stipendio che spetta ai consiglieri, che anzi credo debbano essere messi in grado di compiere con agio il prorpio mandato ed il proprio ufficio. Mi colpisce che fiumi di soldi vadano ai gruppi, amministrati con quella che si sta rivelando una sciolta disinvoltura. Lasciamo perdere le ostriche, naturalmente, e crediamo senza riserve al capo gruppo PD Montino quando dice che “A Natale abbiamo fatto regali ai bambini senza reddito”, a fronte di 4.500 euro in una enoteca e altri 41,000 a Tele Universo:  il punto è che questo giro di denari fa un certo effetto a chi si trova ad attendere con preoccupazione la prossima rata IMU. In altre parole, 211.000 euro destinati ad ogni consigliere per l’attività politica (fonte Corriere della Sera Roma), scuote i nervi. Ed è cosa che non riguarda certamente la sola Regione Lazio, ma il sistema feudale che ormai le regioni rappresentano in Italia, come più e più volte non ha mancato di sottolineare Sergio Rizzo. E che sinora è andato bene a tutti.

Il secondo punto è che va ricordata una cosa: la politica costa. Costa anche tanto. Occorre, allora, soddisfare una banale esigenza di trasparenza e rendicontazione dei soldi pubblici, così che l’elettore possa valutare se quei fondi siano stati utilizzati in modo corretto. E chi l’ha detto che organizzare cene pantagrueliche per 200 persone non sia il modo giusto per fare propaganda elettorale e politica sul territorio? Epperò è sacrosanto mettere in rete tutte le spese, in modo dettagliato, e renderle facilmente reperibili e consultabili. A tutti. Ecco, a leggere le dichiarazioni di alcuni consiglieri alle domande di Alessandro Capponi sul Corsera per chiarire perché non siano rintracciabili in linea le documentazioni delle spese dei rispettivi gruppi, sembra che costoro siano caduti da un pero. Battendo la testa. Un vero  spasso. Giuseppe Celli, Lista Civica Cittadini (blog inattivo dal 2010): ” Perchè non le ho ancora pubblicate? Perché non ho nulla da nascondere, quindi non ci ho pensato”. Mario Mei, API: “Non lo so”. Luciano Romanzi, Socialisti: “Non avevo neanche un computer”. Mario Brozzi, Lista Polverini (“Quel senso di calore che tiene unite le persone”, recita l’intestazione del suo blog): “Non era d’attualità”. Rocco Pascucci, MPA (che dichiara che la Sicilia è dei siciliani): “Ho dato i conti alla Regione e la Regione li deve mettere on line! Eh, perché io dovrei infiltrarmi (sic!) in un altro sito?”. Antonio Paris, Gruppo Misto, assolutamente sublime: “Mettere tutto on line? Ma non l’ha fatto nessuno!”. E così via. Tanto di cappello a Radicali, PD e SEL che hanno provveduto a pubblicare, magari in ritardo, le spese del gruppo in rete, sulle quali ognuno potrà farsi un’idea e valutare se, ad esempio, siano giustificabili 9.800 euro per il catering in un ristorante per la riunione del gruppo politico. Eh sì, perché la trasparenza occorre anche essere in grado di reggerla, non solo di fanfaronarla. Se tutti potranno ficcare il naso nei tuoi interna corporis, devi esser pronto a subirne le conseguenze. Ecco spiegato il banale principio per il quale la trasparenza è il primo antidoto alla corruzione. Ed è perché fa così paura, ar Batman e a tutti gli altri suoi colleghi supereroi delle regioni.

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2 thoughts on “Er Batman e gli altri supereroi delle regioni

  1. Anonimo ha detto:

    NON BISOGNA SCAPPELLARSI CON NESSUNO!!IL FINANZIAMENTO PUBBLICO AI GRUPPI REGIONALI NONCHE’ IL COSTO DEGLI STESSI CONSIGLIERI ,ASSESSORI,PRES.DI COMMISSIONI ECC:ECC: SONO UNO SCANDALO !SI TRATTA DI MILIONI DI EURO,CHE NON SI TROVANO PER SOSTENERE SANITA’ ASSISTENZA SOCIALE .SE AD UN CONSIGLIERE REGIONALE SI GARANTISCONO 8 / 10 MILA EURO AL MESE QUELLE DEVONO SERVIRE ANCHE PER FARGLI FARE POLITICA! COSI’ SAREBBE UN PAESE NORMALE.

  2. romborio ha detto:

    Sono d’accordo. Quanto percepiscono deve essere comprensivo di TUTTO.
    Per la loro attività politica personale devono utilizzare l’indennità che percepiscono. L’attività politica di partito deve finanziarla il partito stesso.
    Insomma i depudati senatori consiglieri vari non debbono maneggiare denaro pubblico.

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