L’Italia del dopo Brindisi

Voglio riportare anche qui il post che come Associazione dei manager pubblici provenienti dall’esperienza della Scuola Superiore della P.A. abbiamo pubblicato sul sito associativo a proposito dei terribili fatti di Brindisi e per il quale ringrazio Caterina.

Di fronte ad un atto di incredibile violenza come quello accaduto in Puglia e che ha colpito i nostri giovani nel luogo più assurdo che si possa immaginare, è d’obbligo non lanciarsi in alcuna ipotesi ma esprimere prima di tutto la nostra vicinanza alla famiglia di chi è rimasta vittima di un gesto criminale, oltre che il più profondo disprezzo per esecutori e mandanti di un atto indegno. In questo momento occorre fermezza e misura per reagire con decisione e unitàAllo stesso tempo, come servitori dello Stato, ci sentiamo di avanzare alcune richieste. Agli studenti: di continuare a credere che la scuola è un luogo dove ci si prepara a diventare cittadini onesti, elettori esigenti, lavoratori o imprenditori capaci. Agli insegnanti: di continuare con coraggio e determinazione a insegnare insieme alle materie tecniche la coscienza civile e la cultura democratica e coltivare la speranza nel futuro delle giovani generazioni, che è la speranza del nostro Paese. Ai magistrati: di trovare i colpevoli e assicurarli alla giustizia e, soprattutto di aiutarci a ricostruire le ragioni di quello che è successo. A color che operano in politica: di fare del tutto per esser degni del Paese e dei suoi cittadini. Da parte nostra, non abbiamo risposte particolari. Possiamo solo farci forti del nostro impegno a continuare a fare quello che quotidianamente facciamo, servire lo Stato, se possibile con ancor maggiore impegno etico e competenza professionale. Per l’Italia che vorremmo.

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One thought on “L’Italia del dopo Brindisi

  1. eDue ha detto:

    Ammetti che se questo fosse vero

    http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/20/stato-risarcira-terremoto/235752/

    il rapporto tra stato e cittadini ne verrebbe ad essere giustamente compromesso?

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