È la politica, bellezza

La parola d’ordine è guardare avanti, ma mi si scuserà se non riesco a capire perché scandalizzi tanto il fatto che centinaia e centinaia di persone qualche giorno fa siano scese nelle strade per salutare rumorosamente ma civilmente le dimissioni del Presidente del Consiglio. Addirittura “gazzarra senza coraggio” l’ha definita un inedito Cazzullo terzista*. Ecco, il fatto è che nelle ultime ore ho sentito e letto cose che voi umani non potreste neanche immaginarvi, tra il facciatostismo ed il comico andante.

A casaccio: “Un po’ mi indigna che si vada a insultare Berlusconi sotto casa o davanti alla casa del Capo dello Stato” (un moderato La Russa). “Manifestazioni di odio inverecondo” (un incazzoso Gasparri). “Folla mandata dall’Europa” (Bossi, sic). “Ieri sera a Roma è scesa in piazza l’Italia peggiore, l’Italia livorosa che non ama e non rispetta la libertà e la democrazia” (un prolisso Mantovani). “Non capisco proprio queste manifestazioni di gioia. Con le dimissioni ho fatto un gesto di responsabilita’ verso il Paese” (Berlusconi). “Rito tribale del capro espiatorio, che nulla ha a che vedere con la democrazia” (Minzolini, al solito). “Siamo dovuti uscire di nascosto, raggomitolati nelle macchine” (una indignata Prestigiacomo). “Manifestazioni incivili con clima da nuovo piazzale Loreto” (Cicchitto, appena sopra le righe). “E’ stata forse la prima volta nella mia vita in cui ho avuto paura di questa gente armata solo dell’odio e della rivendicazione” (Santanché, facendosi scudo con la borsa Vuitton). “Manifestanti dall’aria truce […]  dar luogo a una manifestazione di liberazione per quella che viene presentata come la caduta del tiranno, con slogan da latrina e da osteria” (Guzzanti, quello con la barba). “Tutti antifascisti dopo piazzale Loreto, tutti antisocialisti dopo le monetine dell’hotel Raphael a Craxi e oggi tutti antiberlusconiani dopo le dimissioni del presidente del Consiglio” (Beccalossi, ed ha ragione). Dito medio (un sintetico Sacconi). Dito medio e corna (Formigoni, un poco più articolato).

Siamo onesti, capisco che venire presi a cori di “buffoni” e “andate a casa” non sia piacevole, ma va ricordato che il tutto si è svolto senza alcun disordine o violenza. Qualcuno, una sparutissima minoranza, ha tirato monetine, è non è stato un bel gesto, ma le contestazioni fanno parte del gioco. La politica si fa anche per strada e non solo nei palazzi. Manifestazioni organizzate? In parte sì, ma tante, tantissime persone sono scese in piazza, sfidando la fredda serata novembrina, per esprimere la loro soddisfazione per la liberazione, sia pur senza drammi, da un Presidente del Consiglio (per molti anche da un Governo) che aveva fatto di tutto per farsi ridere dietro da mezzo mondo e dal quale, legittima convinzione, si sentivano platealmente presi per i fondelli. Non dimentichiamolo: a fronte di un Berlusconi moderato che apriva davanti le Camere la Legislatura nel 2008, una valanga ha rischiato di travolgere tutti e tutto, e chissà se ne usciremo indenni. No, non è stata colpa del solo Berlusconi. Ma se aveste dovuto rinunciare ad andare a mangiare un paio di pizze con vostra moglie o con vostro marito perché a vostra figlia serviva l’apparecchio e se non sapeste se per l’anno prossimo vi rinnoveranno il contratto, di fronte alla sparata “ristoranti ed aerei pieni” in eurovisione non vi sareste precipitati a Palazzo Chigi per spernacchiare il miglior Presidente del Consiglio degli ultimi 150 anni?

* Aggiornamento: dopo la replica di Cazzullo sul Corsera, chiusi quasi subito i commenti sul sito del quotidiano, gli giro via posta elettronica questo post come mia personale posizione al suo precedente articolo ed alle sue successive specifiche, accompagnato da due righe – mi sembrava – cortesi. Il risultato? “Il messaggio è stato eliminato senza essere stato letto in data mercoledì 16 novembre 2011 15.59.14 UTC“!

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One thought on “È la politica, bellezza

  1. corrado ha detto:

    Grazie al cielo è finita ! … per ora …
    ma come l’Idra , se non mettiamo subito in cantiere la legge sul falso in bilancio e il conflitto d’interessi , Dracula morderà ancora !
    Da non dimenticare che il bipolarismo , con liste bloccate , favorisce sempre gli estremisti di ogni coalizione , oppure i più abili nei ricatti .

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