Idee poche ma chiare

Nel mezzo delle vicende legate alle frequentazioni serali e notturne del Capo del Governo, mi ha assai colpito, fra le tante esternazioni, quella della signora Terry (Teresa?) De Nicolò, che il Corsera qualifica come escort (no, non è una macchina…) pugliese e che, mea culpa, non ricordavo più fra le protagoniste delle suddette vicende. Pare che la signora facesse parte del giro Tarantini, il Giampy insomma, ed è stata intervistata ieri nel corso della trasmissione di Raidue “L’Ultima Parola”. Pregandovi di ascoltare con attenzione le perle di saggezza offerte nel corso delle dichiarazioni alla Nazione (attenzione: solo per stomaci forti!), segue la sintetica trascrizione pubblicata dal Corriere.

Su un divano, scosciatissima e ingioiellata tipo Santa in processione: ”Chi accusa Berlusconi e Tarantini è mosso dalla gelosia e dall’invidia”. Lo ha detto Terry De Nicolo’, una delle donne coinvolte nell’inchiesta sulle escort baresi utilizzate – secondo la Procura di Bari – dall’imprenditore (Ma non era un faccendiere? Ah no, era l’altro) pugliese Giampaolo Tarantini. Insomma, giudici rosiconi e invidiosi del fatto che non vanno sui giornali in qualità di frequentatori di escort (che non sono le macchine…) e di feste eleganti ed inappuntabili. ”Qualunque donna – ha aggiunto Terry in un’intervista in esclusiva rilasciata al programma di RaiDue ‘L’ultima parola’ – andrebbe a piedi dal premier, anzi di corsa. E la Madonna, manco fosse un pellegrinaggio da Padre Pio! Ma un po’ di riscaldamento antistrappo prima dello scatto felino, no? In quella testolina in cui è lecito il sospetto che riecheggi il lamento di un solitario neurone non aleggia neanche il minimo dubbio che esistono donne che non offrono il proprio corpo in cambio di un vantaggio materiale? Che il mondo non si basa solo sul criterio “vedere prima cammello”? Che esistono donne e uomini che – orrore! – studiano, lavorano, addirittura fanno volontariato? La bellezza è un valore, bisogna saperla vendere. Se sei racchia e fai schifo ti devi stare a casa” Qui siamo al dovere assoluto, se sei bona, ci devi guadagnare sopra a tutti i costi, e se non lo sei, non puoi neppure uscire di casa. Modello Hitlerjugend, diciamo.

”Per noi – ha detto ancora De Nicolo’ – Tarantini è un mito, uno che ha vissuto un giorno da leone, mentre gli altri vivono cento giorni da pecora. Posto che sopravviverò a non essere un mito per “loro”, chiunque siano, mi sfizia vivere i miei cento giorni da pecora senza essere un pappone. Sono fatto così. Io non sopporto la morale della sinistra, secondo la quale dobbiamo stare tutti a casa a guadagnare duemila euro al mese. Alla faccia, e magari tutti a duemila euro al mese stando a casa: dove devo firmare??? Qui prevale la legge del più forte, e se sei onesto non riesci a fare un grande business”. Utilissima l’analisi socio-economica della Signora offerta in un grave momento di crisi economica e finanziaria mondiale: nel Far West italiano chi vuole fare un “grande” business (‘na pizzeria a taglio come la qualificherebbe?) è meglio si procuri una Colt.

Sarò bigotto, rosicone, invidioso e pure brutto, ma pensare all’ambiente da vuoto pneumatico in cui un’idea del mondo di questo tipo si è alimentata ed è cresciuta mi fa venire i brividi. Certo, idee poche e terry-ficanti: ma, almeno, chiare.

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