Un voto bloggato

E’ andata: dopo molti anni, quorum raggiunto. Evidentemente, su certi temi i cittadini Italiani si muovono e si scuotono dall’apatia. Esplode la gioia dei comitati per l’acqua e contro il nucleare, mentre il popolo di centro-sinistra (ma non solo, credo) gongola per l’abrogazione delle norme sul legittimo impedimento. Sberle al Governo? Dopo le dichiarazioni di inutilità del voto e di invito a non andare alle urne, oggettivamente sì. Ma quello che colpisce, e che mi ha colpito nell’ultimo mese, è stata la mobilitazione nella rete a favore del voto: e-mail, twitter, post sui blog (non sono un grande amante di Facebook, confesso) hanno avuto una parte importante nel suscitare interesse e, anzi, entusiasmo, per questi referendum. Non tutto passa dai partiti, è chiaro, con tutti i vantaggi e i rischi del ruolo della rete. Basta pensare a come la nuova Costituzione Islandese si stia scrivendo (anche) attraverso il dibattito sui social network o come il Governo Cameron abbia lanciato una consultazione telematica nella quale i cittadini hanno detto la loro sulla razionalizzazione delle spese nel settore pubblico. Dalla democrazia bloccata alla democrazia bloggata?

Advertisements
Contrassegnato da tag , , , , ,

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: