Imparare a contrastare il turismo sessuale

Sono stato invitato ad una bella iniziativa di ECPAT Italia, associazione che lotta contro lo sfruttamento sessuale e commerciale dei bambini e che seguo e sostengo con grande entusiasmo. Grazie ad un progetto comunitario, ECPAT Italia e di altre sedi nel mondo hanno messo a punto uno strumento semplice quanto efficace: un corso telematico, semplice e brevissimo, per gli operatori del turismo (oltre che per tutti coloro che vogliono capire come funziona il mercato del sesso dei minori). Consigli e suggerimenti per l’approccio con i clienti e per far capire a chi si appresta ad andare in vacanza che ci sono situazioni che debbono essere evitate e sulle quali possiamo tutti noi intervenire in modo semplice ma efficace.

Le leggi ci sono, ed anzi l’Italia è Paese meritevolmente all’avanguardia, ma la caccia di bambini e adolescenti, secondo le stime dell’Organizzazione Mondiale del Turismo, non si arresta. L’industria del turismo, naturalmente, non causa questo spregevole fenomeno e non ne é ovviamente la responsabile: essa può, in ogni caso, contribuire, assieme alle forze di polizia ed alle associazioni, a prevenire e contrastare lo sfruttamento sessuale di bambini ed adolescenti. L’esempio ideato da ECPAT mi sembra un eccellente stumento di responsabilità sociale che viene messo a disposizione del settore del turismo che, a mio modo di vedere, non può non cogliere questa occasione per fare la sua parte e, perché no, guadagnarne in reputazione ed appetibilità per il consumatore.

Certo, come ho  sostenuto nel mio intervento, il cerchio si chiude quando anche l’attore pubblico entra in gioco e garantisce corretta informazione e assunzione di impegni e responsabilità da parte delle imprese e del mondo dell’associazionismo, nonché di altri attori sociali. Non sarebbe male, se e quando (!) si penserà ad una strategia o piano nazionale in materia di responsabilità sociale delle imprese, dare il giusto spazio a strumenti complementari di lotta al turismo sessuale, come, tanto per fare un paio di esempi, il codice di condotta dell’industria turistica italiana o il codice internazionale di condotta. Quando, appunto?

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