Le virtù della Rete

Siamo o non siamo nella nuova era della libertà e della democrazia universale garantita dalla difuusione di internet e delle tecnologie informatiche per la comunicazione? Qualche tempo fa, sulla scorta della proposta di Nicholas Negroponte di insignire proprio la Rete del Premio Nobel per la pace, si era aperto un dibattito sui mezzi di comunicazione, poi, come sempre accade, passato in secondo piano al succedersi di altre notizie. A mio modo di vedere, la domanda resta assolutamente attuale, anche se, forse, mal posta: l’utlizzo della Rete è certamente una leva, ma lo strumento resta pur sempre uno strumento, la cui efficacia e il cui valore dipende dall’uso che se ne fa.

Mi è sembrato particolarmente lucido un pezzo a firma di Evgeny Morozov, editorialista di varie testate internazionali attento ai problemi dell’informazione e di internet, che parla sul Sole 24 Ore di vere e proprie “bufale”: non è vero che internet garantisca il bene di tutti, che renda più trasparente la politica e responsabili i regimi, che stimoli la partecipazione  e che spinga per una globalizzazione solidale. Difficile dargli torto: la Rete, straordinario veicolo di pensiero, può facilmente essere manipolata a proprio uso e consumo e quali e quante informazioni fare viaggiare incide sempre più sulla formazione di una opinione pubblica volatile. Forum, community e blog (come questo), pure in numero massiccio, di fatto molto difficilmente riescono a pesare nel quadro della informazione planetaria.

Gli spazi di manovra, tuttavia, ci sono. Un utilizzo intelligente, mirato e, soprattutto, non sproporzionato rispetto agli scopi (evitiamo la sovrabbondanza di dati che non genera conoscenza) ha la sua efficacia. Forme di controllo sulle dinamiche politico-amministrative da una lato, ed economico-finanziarie dall’altro, da parte dei cittadini sono certamente possibili, a patto che si verifichino due condizioni: che ci sia reale disponibilità del dato e che esso sia accessibile; e che venga dato modo alle organizzazioni di cittadini, come al singolo, di incidere senza un eccessivo dispendio di tempo ed energie. In entrambi i casi, è dovere dell’attore pubblico cerare tutte le condizioni perché questo accada e perché le tecnologie della Rete vengano utilizzate per quello che sono, uno strumento prezioso senza virtù taumaturgiche, ma oggi indispensabili per l’irrobustimento della responsabilità di tutti.

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