Tutta la vita davanti

Nuovo giro della giostra mediatica italiana: stavolta si riparla di bamboccioni, a seguito della sentenza del Tribunale di Bergamo che obbliga un padre divorziato al mantenimento della figlia di 32 anni disoccupata e fuori corso. L’espressione era stata coniata dall’allora Ministro Padoa Schioppa per evidenziare il fenomeno molto italiano delle ragazze e dei ragazzi che restano con i genitori fino ad età adulta, suscitando più di qualche polemica, mentre oggi il Ministro Brunetta lancia la proposta di una legge che obblighi i figli a lasciare casa allo scoccare del diciottesimo anno. Provocazioni a parte, il fenomeno esiste e le cause sono molte, non tutte riconducibili alle comodità casalinghe della mamma.

Intanto gli studi che si allungano e, secondo alcuni, la poca aderenza degli studi al mercato del lavoro in evoluzione (resta da vedere chi decide realmente dove vada il mercato del lavoro). La difficoltà di trovare lavoro, certamente, e  la scandalosa diffusione del nero in Italia, testimone spesso della potente forza di ricatto contro i giovani: il rapporto Annuale 2009 del Censis parla di un’economia sommersa che si aggira al 19% del PIL, mentre il 50% degli italiani dichiara un reddito che non superano i 15.000 euro. Sono dati che parlano da soli e che riflettono un problema di natura culturale che ha radici profonde e difficili da estirpare.

Infine, il problema casa. Il mercato immobiliare è letteralmente impazzito negli ultimi dieci anni e diventa impensabile per un precario acquistare una casa o prendere in affitto un appartamento, fantascienza per uno studente. Mentre gli speculatori mettono le mani sul patrimonio immobiliare, gli affitti sono alle stelle e, naturalmente, si affitta al nero, meglio se a studenti fuori sede che prima o poi se ne andranno o, nei casi peggiori, a immigrati clandestini che non osano alzare la testa. Eppure si è parlato varie volte della cosiddetta cedolare secca, grazie alla quale i proventi degli affitti verrebbero tassati separatamente rispetto al reddito principale e sottoposti a prelievo fisso. Finora, nulla da fare. I bamboccioni aspettino.

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